La malattia di Fabry

Fino a qualche anno fa le donne venivano considerate come portatrici sane della patologia4, in quanto eterozigoti, oggi è noto che circa l’80% dei soggetti di sesso femminile possono presentare sintomi o segni della malattia.5

Nelle donne, i sintomi insorgono mediamente più tardi rispetto agli uomini (13 vs 9 anni) e la diagnosi viene formulata con un ritardo medio di circa 20 anni, spesso a causa di iniziali errori diagnostici.5

Le pazienti dovrebbero essere valutate e monitorate in modo analogo a quanto raccomandato per gli uomini (ovvero una valutazione iniziale completa seguita da controlli annuali), sebbene per le donne asintomatiche si possano prendere in considerazione intervalli più lunghi tra un controllo e l’altro.6

In presenza di un sospetto diagnostico di malattia di Fabry, la gravidanza rappresenta un elemento di particolare rilevanza clinica. La gestante e il partner dovrebbero pertanto essere indirizzati a consulenza genetica, al fine di valutare l’opportunità di eseguire una diagnosi prenatale sul nascituro.5

Le madri affette hanno il 50% di probabilità di trasmettere la malattia ai loro figli, sia maschi che femmine.2
Sia i figli maschi sia le figlie femmine che ereditano il gene difettoso saranno considerati affetti. Nel maschio generalmente le manifestazioni sono più gravi e precoci, mentre nei soggetti di sesso femminile le manifestazioni possono variare anche all’interno dello stesso nucleo familiare.2

I familiari non ancora identificati possono essere individuati in una fase precoce della malattia attraverso lo screening della mutazione tra i membri della famiglia.2

Sintomatologia

Il percorso della paziente con malattia di Fabry varia a seconda dell’età di insorgenza della malattia e della sua gravità (la classica è più grave e precoce, la atipica più lieve e tardiva).1
Tale eterogeneità del decorso clinico è riscontrabile anche tra soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare e portatori della medesima mutazione.1 Di conseguenza, il profilo clinico-evolutivo di ciascuna paziente è da considerarsi peculiare.

Alcune pazienti affermano che la diagnosi precoce abbia comportato anche la perdita di una vita serena e una maggiore preoccupazione per il futuro.6
In taluni casi risulta pertanto opportuno rivolgersi a uno psicologo per affrontare le questioni psicosociali che possono sorgere a seguito di una diagnosi di Fabry:6

  • ansia relativa alla progressione della malattia
  • senso di colpa legato alla possibilità di trasmetterla ai figli
  • rifiuto di accettarne la progressione
  • altre emozioni intense quali rabbia, dolore, disperazione
  • ripercussioni sull’autostima e sull’identità personale

Con il progredire della malattia potrebbero manifestarsi nuovi sintomi o quelli esistenti potrebbero aggravarsi.12 Nel caso in cui dovessero presentarsi più intensi o più frequenti, è necessario rivolgersi al proprio medico, in modo da poter stabilire quali strategie siano più adatte al caso specifico.12
La tempestiva segnalazione della comparsa o dell’aggravarsi dei sintomi consentirà al medico di gestirli al meglio.12

1. Desnick RJ et al. Fabry Disease, an Under-Recognized Multisystemic Disorder: Expert Recommendations for Diagnosis, Management, and Enzyme Replacement Therapy. Ann Intern Med 2003;138(4):338-46. doi: 10.7326/0003-4819-138-4-200302180-00014.

2. Martins AM et al. Guidelines  to  Diagnosis  and  Monitoring  of  Fabry  Disease  and  Review  of Treatment  Experiences. J Pediatr 2009;155(Suppl 4):S19-31.  doi: 10.1016/j.jpeds.2009.07.003

3. Arends M et al. Characterization of Classical and Nonclassical Fabry Disease: A Multicenter Study. J Am Soc Nephrol 2016;28(5):1631–1641. doi:10.1681/ASN.2016090964

4. Germain DP. Fabry disease. Orphanet J Rare Dis. 2010;5:30. doi: 10.1186/1750-1172-5-30

5. Women living with Fabry disease take a much different journey. In https://rethinkfabry.com/changing-how-we-think#women-living-with-fabry-disease

6. Ortiz et al. Fabry  disease  revisited:  Management  and  treatment  recommendations  for adult  patients. Molecular Genetics and Metabolism 2018;123:416–427

7. Who in your family could have Fabry? In https://rethinkfabry.com/changing-how-we-think#who-in-your-family

8. Soaring new possibilities in Fabry disease. In https://rethinkfabry.com/#video-banner-tiles

9. Fabry disease can cause challenges even when it’s considered under control. In https://rethinkfabry.com/the-hidden-impact#fabry-disease-challenges

10. Keeping track of symptoms. In https://rethinkfabry.com/the-hidden-impact#what-you-can-do

11. Keep track of your Fabry symptomsand take charge of your health. In https://rethinkfabry.com/taking-action#track-symptoms

12. Working with your care team proactively. In https://rethinkfabry.com/taking-action#care-team